Il protrarsi dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia Coronavirus continua a determinare una grande richiesta di mascherine, in particolar modo di mascherine FFP2.

Non c’è da meravigliarsi! La mascherina FFP2 è infatti lo strumento principale per limitare il rischio di contagio da Covid-19: un ottimo dispositivo di protezione individuale per proteggersi dal Coronavirus.

L’aumento dei contagi ha provocato quindi un nuovo boom di mascherine FFP2: noi di General Marketing abbiamo risposto con efficienza e rapidità proprio grazie ad un vasto assortimento di maschere FFP2.

Conosci le differenze tra le diverse tipologie di mascherine e tutte le caratteristiche delle mascherine FFP2? Scopriamole insieme!

Quali sono le differenze tra le mascherine FFP2, KN95, N95?

mascherine FFP2

Come dicevamo sopra, l’incremento dei contagi ha fatto scattare una nuova corsa alle mascherine FFP2. Il motivo di questo fenomeno in continua crescita è essenzialmente uno:

  • le mascherine FFP2 sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) che proteggono chi li utilizza da possibili contaminazioni in quanto in grado di filtrare agenti di dimensioni del millesimo di millimetro.

Inoltre, è molto importante considerare che non tutte le mascherine FFFP2 sono effettivamente mascherine FFP2 CE, ovvero mascherine certificate.

Sul mercato, tra le tante mascherine per Covid esistenti, ci si può infatti imbattere anche in mascherine KN95 e mascherina N95 – spesso vendute a prezzi inferiori – che non sono affatto uguali alle mascherine FFP2 e possono essere sostituite ad esse solo in circostanze ben definite.

Infatti, oltre alle differenze in termini di caratteristiche, è bene ricordare che in Italia sono legali solo le mascherine FFP2 certificate CE.

Ai sensi dell’Art.15 del decreto legge n. 18 del 2020, la vendita mascherine kn95 e N95, all’inizio della pandemia, era considerata legale solo se il dispositivo di protezione individuale era accompagnato da una validazione di carattere straordinario rilasciata dall’ INAIL: un documento che ne autorizzava l’immissione sul mercato fino al perdurare dello stato di emergenza.

È quindi molto importante comprendere quali sono le differenze tra mascherine FFP2, Covid mascherine KN95 e mascherine tipo KN95, sia nel caso si debba scegliere una mascherina per la propria protezione, sia – a maggior ragione – nel caso si desideri acquistare mascherine Covid per rivenderle.

Mascherine FFP2, KN95, N95: quali sono le differenze tecniche

Per comprendere a fondo le differenze tra le mascherine FFP2, le KN95 e le N95 (e così anche le differenze di prezzo, altrimenti non comprensibili) è necessario iniziare col dire che le tre sigle afferiscono a normative differenti:

  • mascherine FFP2: normativa di riferimento Europea EN 149 del 2001, aggiornata nel 2009;
  • mascherine N95 Covid: normativa di riferimento americana NIOSH -42CFR84;
  • mascherine KN95 antivirus: normativa di riferimento cinese GB2626-2006.

Ecco una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche delle tre certificazioni:

FATTORE DI PROTEZIONEFFP2N95 KN95
Efficienza di filtrazione≥ 94%≥ 95%≥ 95%
Sostanza di testNaCl e olio di paraffinaNaClNaCl
Portata aria test95 l/min variabile durante il test85 l/min85 l/min
Massimo bypass totale verso l’interno ammesso (til) testato su individui sotto sforzo8%non misurato8%
Resistenza inspiratoria ammessa (perdita di carico di inspirazione)≤ 70 Pa @ 30 l/min; ≤ 240 Pa @ 95 l/min; ≤ 500 Pa @ saturazione≤ 343 Pa≤ 350 Pa
Resistenza espiratoria ammessa (perdita di carico di espirazione)≤ 300 Pa≤ 245 Pa≤ 250 Pa

Come si può capire rapidamente dalla tabella, la differenza principale tra i DPI elencati è che, secondo la normativa europea, le mascherine FFP2 devono essere testate, oltre che per la resistenza alle particelle solide, anche per la resistenza alle soluzioni liquide. Infatti, è previsto un test con olio di paraffina.

Dal punto di vista della protezione Coronavirus questo è un elemento importante perché come sappiamo il virus COVID-19 si trasmette principalmente tramite “droplet”, cioè goccioline di saliva (quindi un liquido) che vengono trasmesse nell’aria in seguito alla respirazione, parlando o cantando oppure tossendo, starnutendo. 

Mascherine FFP2, KN95, N95: cosa scegliere

Come abbiamo visto, le mascherine FFP2 certificate sono quelle che garantiscono la miglior protezione da Coronavirus perché sono testate per la resistenza alle miscele liquide.

Inoltre, le mascherine FFP2, prodotte in ottemperanza allo standard europeo, sono maggiormente confortevoli delle mascherine prodotte secondo lo standard americano o cinese.

Infatti, il test condotto secondo la normativa europea, impone che le mascherine debbano limitare il meno possibile la difficoltà di respirare, una volta indossate. Facendo sempre riferimento alla tabella riassuntiva di cui sopra, questo si desume dal parametro della resistenza respiratoria ammessa, la quale nello standard europeo è il più basso tra le tre. Una resistenza respiratoria, ammessa, inferiore, garantisce una maggior comodità e durata della FFP2.

Mascherine FFP2: come riconoscerle a prima vista

Le maschere facciali FFP2 sono DPI Coronavirus appartenenti alla categoria III di rischio.

Per essere messa in commercio una mascherina facciale FFP2 deve rispettare quanto stabilito dal regolamento UE 425/2016.

Il produttore deve essere approvato da un organismo notificato specializzato nella certificazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. L’organismo notificato certificherà l’aderenza della mascherina FFP2 ai requisiti della norma tecnica EN 149:2001 e il produttore, potendo così dimostrare la conformità del prodotto, potrà utilizzare il marchio CE.

In termini pratici, di seguito abbiamo riassunto gli elementi che dobbiamo cercare sulla mascherina anti coronavirus e sulla confezione per essere tranquilli di acquistare un prodotto a norma di legge.

Come riconoscere le mascherine FFP2 a norma

mascherina FFP2

Sulla mascherina FFP2 Coronavirus dovranno essere stampati:

  • il marchio CE accompagnato da un codice di 4 numeri che identifica l’organismo notificato che ha certificato la conformità del prodotto;
  • il riferimento alla norma tecnica EN 149:2001;
  • il codice del prodotto;
  • il nome o il marchio del fabbricante.
FFP2

Sulla confezione dovranno essere stampati:

  • il marchio CE accompagnato da un codice di 4 numeri che identifica l’organismo notificato che ha certificato la conformità del prodotto;
  • il riferimento alla norma tecnica EN 149:2001; 
  • il codice del prodotto;
  • il nome o il marchio del fabbricante;
  • la data di scadenza.
mascherine ffp2 certificazione

Infine, nella confezione dovranno essere presenti le istruzioni che devono tassativamente essere in italiano.

Sempre in termini pratici, sono di seguito riassunti i principali elementi a cui porre attenzione per capire come riconoscere una mascherina contraffatta:

  • l’assenza di uno dei requisiti di marcatura elencati sopra potrebbe evidenziare il fatto di essere di fronte a mascherine contraffatte;
  • altresì, la presenza di qualunque altra sigla non prevista (tipo KN95, N95 o altri), sia stampati che impressi a caldo sulla confezione o sulla mascherina FFP2 protezione, è sicuramente indice di un DPI Covid-19 non conforme alla normativa CE di riferimento;
  • l’ultimo campanello d’allarme è costituito dalla forma del marchio CE che, per legge, deve avere proporzioni precise. Se il marchio è diverso o ha proporzioni differenti, allora è possibile che sia contraffatto e che le mascherine FFP2 non assicurino il rispetto degli standard di sicurezza imposti dalle normative europee.
mascherine ffp 2

Sul piano della costruzione è infine utile ricordare anche che per ottenere una certificazione CE, le mascherine FFP2 avranno quasi sicuramente una protezione in gommapiuma sotto il nasello per aumentare l’aderenza della maschera FFP2 online al naso. Quindi anche la mancanza di tale strato, come anche la presenza di uno stringinaso esterno in metallo, saranno indizio di una mascherina protezione FFP2 non a norma.