Quali sono le differenze tra le mascherine FFP2, KN95, N95?

Il protrarsi dell’emergenza sanitaria e la seconda ondata della pandemia di Covid-19 continuano a determinare una grande e continua richiesta di mascherine. Le mascherine sono infatti lo strumento principale per limitare il rischio di contagio da Covid-19. Per questo motivo molti paesi Europei ne hanno imposto l’obbligo sia al chiuso, sia all’aperto.

Con la seconda ondata stiamo anche assistendo alla sempre maggiore affermazione delle mascherine FFP2.

I motivi di questo fenomeno in continua crescita sono essenzialmente due:

  • Le mascherine FFP2 sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) proteggono chi li utilizza da possibili contaminazioni in quanto in grado di filtrare agenti di dimensioni del millesimo di millimetro.
  • Le mascherine FFP2 sono finalmente disponibili, grazie all’importazione di ingenti quantitativi da paesi produttori quali la Cina, in quantitativi sufficienti per soddisfare la richiesta

Quello che però non tutti sanno è che non tutte le mascherine che sembrano mascherine FFP2 sono effettivamente certificate CE.

Sul mercato ci si può infatti imbattere anche in mascherine KN95 e mascherine N95 – spesso vendute a prezzi inferiori – che non sono affatto uguali alle mascherine FFP2 e possono essere sostituite ad esse sono in circostanze ben definite.

Infatti, oltre alle differenze in termini di caratteristiche è bene ricordare che, in Italia, sono legali solo le mascherine FFP2 regolarmente certificate CE.

Ai sensi dell’Art.15 del decreto legge n. 18 del 2020 la vendita di mascherine KN95 e le N95 è infatti legale solo se il prodotto è accompagnato da una validazione di carattere straordinario rilasciata dall’ INAIL che ne autorizza l’immissione sul mercato fino al perdurare dello stato di emergenza.

È evidente quindi che sarà molto importante comprendere quali sono le differenze tra le mascherine FFP2, le KN95 e le N95, sia nel caso che si debba scegliere una mascherina per la propria protezione, sia – a maggior ragione – che si desideri acquistare un prodotto per rivenderlo.

Mascherine FFP2, KN95, N95: quali sono le differenze tecniche

Per comprendere a fondo le differenze tra le mascherine FFP2, le KN95 e le N95 (e così a anche le differenze di prezzo altrimenti non comprensibili) è necessario iniziare col dire che le tre sigle afferiscono a normative di riferimento differenti.

  • Mascherine FFP2: normativa di riferimento Europea EN 149 del 2001, aggiornata nel 2009
  • Mascherine N95: normativa di riferimento americana NIOSH -42CFR84
  • Mascherine KN95: normativa di riferimento cinese GB2626-2006

Ecco una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche delle tre certificazioni:

FATTORE DI PROTEZIONEFFP2 N95 KN95
Efficienza di filtrazione≥ 94%≥ 95%≥ 95%
Sostanza di testNaCl e olio di paraffinaNaClNaCl
Portata aria test95 l/min variabile durante il test85 l/min85 l/min
Massimo bypass totale verso l’interno ammesso (til) testato su individui sotto sforzo8%non misurato8%
Resistenza inspiratoria ammessa (perdita di carico di inspirazione)≤ 70 Pa @ 30 l/min; ≤ 240 Pa @ 95 l/min; ≤ 500 Pa @ saturazione≤ 343 Pa≤ 350 Pa
Resistenza espiratoria ammessa (perdita di carico di espirazione)≤ 300 Pa≤ 245 Pa≤ 250 Pa

Come si può capire rapidamente dalla tabella, la differenza principale tra i prodotti è che, secondo la normativa Europea, le mascherine FFP2 devono essere testate, oltre che per la resistenza alle particelle solide, anche per la resistenza alle soluzioni liquide. Infatti, è previsto un test con olio di paraffina.

Dal punto di vista della protezione dal COVID-19 questo è un elemento importante perché come sappiamo il virus COVID-19 si trasmette principalmente tramite “droplet” che sono goccioline di saliva (quindi un liquido) che vengono trasmessi nell’aria in seguito alla respirazione, parlando o cantando oppure tossendo, starnutendo. 

Mascherine FFP2, KN95, N95: cosa scegliere

Come abbiamo visto, le mascherine FFP2 certificate CE sono quelle che garantiscono la miglior protezione dal COVID-19 perché sono testate per la resistenza alle miscele liquide.

Inoltre, le mascherine FFP2 (prodotte in ottemperanza allo standard europeo) sono maggiormente confortevoli delle mascherine prodotte secondo lo standard Americano o Cinese.

Infatti, il test condotto secondo la normativa europea, impone che le mascherine debbano limitare il meno possibile la difficoltà nel respirare indossandole. Facendo sempre riferimento alla tabella riassuntiva delle principali caratteristiche questo si desume dal parametro della resistenza respiratoria ammessa che nello standard Europeo è il più basso tra le tre. Una resistenza respiratoria ammessa inferiore garantisce una maggior comodità e durata del prodotto.

Mascherine FFP2: come riconoscerle a prima vista

Le maschere filtranti facciali FFP2 sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appartenenti alla categoria III di rischio.

Per essere messe in commercio una mascherina FFP2 deve rispettare quanto stabilito nel regolamento UE 425/2016

Il produttore deve essere approvato da un organismo notificato specializzato nella certificazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. L’organismo notificato certificherà l’aderenza del prodotto ai requisiti della norma tecnica EN 149:2001 ed il produttore, potendo così dimostrare la conformità del prodotto, potrà utilizzare il marchio CE.

In termini pratici, di seguito abbiamo riassunto gli elementi che dobbiamo cercare sul prodotto e sulla confezione per essere tranquilli di acquistare un prodotto a norma di legge.

Sul prodotto dovranno essere stampati:

  • Il marchio CE accompagnato da un codice di 4 numeri che identifica l’organismo notificato che ha certificato la conformità del prodotto.
  • Il riferimento alla norma tecnica EN 149:2001 
  • Il codice del prodotto
  • Il nome o il marchio del fabbricante

Sulla confezione dovranno essere stampati:

  • Il marchio CE accompagnato da un codice di 4 numeri che identifica l’organismo notificato che ha certificato la conformità del prodotto.
  • Il riferimento alla norma tecnica EN 149:2001 
  • Il codice del prodotto
  • Il nome o il marchio del fabbricante
  • La data di scadenza

Infine, nella confezione dovranno essere presenti le istruzioni che devono tassativamente essere in Italiano.

Sempre in termini pratici, sono di seguito riassunti i principali elementi a cui porre attenzione per riconoscere un prodotto contraffatto

  • L’assenza di uno dei requisiti di marcatura elencati sopra potrebbe evidenziare il fatto di essere di fronte a un prodotto contraffatto.
  • Altresì, la presenza di qualunque altra sigla non prevista (tipo KN95, N95 o altri) sia stampati che impressi a caldo sulla confezione o sul prodotto è sicuramente indice di un prodotto non conforme alla normativa CE di riferimento.
  • L’ultimo campanello d’allarme è costituito dalla forma del marchio CE che, per legge, deve avere proporzioni precise. Se il marchio è diverso o ha proporzioni differenti, allora è possibile che sia contraffatto e il prodotto non assicura il rispetto degli standard di sicurezza imposti dalle normative europee.

Sul piano della costruzione è infine utile ricordare anche il fatto che per ottenere una certificazione CE, una mascherina FFP2 avrà quasi sicuramente una protezione in gommapiuma sotto il nasello per aumentare l’aderenza della maschera al naso. Quindi anche la mancanza di tale strato, come anche la presenza di uno stringinaso esterno in metallo saranno indizio di un prodotto non a norma.

Mascherine KN95 in deroga ai sensi dell’Art.15 del decreto legge n. 18 del 2020.

In Italia, la produzione o l’importazione di mascherine KN95 è autorizzata in deroga alla normativa di riferimento vigente solo ed esclusivamente se il prodotto è accompagnato da una validazione di carattere straordinario rilasciata dall’ INAIL che ne autorizza l’immissione sul mercato fino al perdurare dello stato di emergenza.

In caso di dubbi su un dispositivo, è possibile ricercare il codice dell’articolo o il nome dell’importatore all’interno dell’elenco dei dispositivi autorizzati dall’INAIL.

Prevenzione Covid-19